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l'investimento
Gli impianti fotovoltaici sono incentivati diversamente, privilegiando le piccole dimensioni e l'integrazione architettonica.
Il D.M. del 19/2/2007 definisce l'impianto fotovoltaico:
L'incentivo, secondo il D. M. è per kW/h prodotto pari a ------->
| pot. nominale dell'impianto (kWp) |
non integrato | parzialmente integrato |
integrato |
| 1 - 3 | 0,40 | 0,44 | 0,49 |
| 3 - 20 | 0,38 | 0,42 | 0,46 |
| > 20 | 0,36 | 0,40 | 0,44 |
rendimento
Gli impianti fotovoltaici garantiscono un sicuro rendimento poiché:
- sono una fonte rinnovabile che utilizza esclusivamente il sole, materia prima disponibile ed inesauribile;
- in fase di esercizio l'impatto è nullo (non richiede acqua, non da luogo ad emissioni gassose o a rumori, non vi è uso di alcun combustibile e non vi sono parti in movimento);
- presentano alta affidabilità e ridotti costi di esercizio e manutenzione, per una vita operativa che, come è dimostrato, supera anche i 25 anni (periodo di garanzia assicurato dalle primarie case costruttrici);
- la semplicità d'uso, la modularità e la versatilità tecnologica degli impianti li rende adatti a rispondere alle esigenze di utenze sia isolate che connesse alla rete, sia di singole case che di piccole comunità o distretti industriali;
- il grado di irradiazione solare, da cui si calcola la produzione di energia elettrica per kW installato, è stato scientificamente calcolato, provincia per provincia, da UNI ed ENEA;
- risultano ideali per realizzare il nuovo modello di generazione distribuita;
- gli impianti producono energia elettrica vicino all'utenza, modulata sulle sue esigenze, sopperendo a picchi di domanda - specialmente a quelli legati all'uso dell'aria condizionata durante le giornate estive - e riducendo le perdite legate al trasporto e la necessità di aumentare la capacità delle linee di trasmissione.
Gli impianti collegati alla rete consentono di ricevere da essa la fornitura di energia elettrica nelle ore in cui la centrale fotovoltaica non è in grado di coprire la domanda di elettricità, mentre, quando l'energia prodotta è in quantità superiore al fabbisogno, il surplus viene trasferito alla rete e contabilizzato per la vendita al prezzo obbligatorio stabilito dall' Autorità dell'Energia (determinazione n° 90/07), che per il 2007 è fissato in 0,0964 € per kWh venduto e si incrementa ogni anno con l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie.
costi e ricavi
La tabella allegata espone l'analisi previsionale dei ricavi per il Conto Energia e per il riparmio e la vendita di energia, predeterminati sulla base della produzione di energia elettrica indicata dalle norme UNI 10349 in condizioni di ordinaria gestione e dei costi (per l'ammortamento ventennale, per l'assicurazione "all risks" e per la manutenzione).
Il budget complessivo dei costi di gestione e dei ricavi è calcolato solo per 20 anni, in relazione alla durata dell'incentivo, anche se gli impianti continuano a funzionare e produrre regolarmente energia con convenienza economica per oltre 30 anni.
Il costo complessivo dell'investimento "chiavi in mano" è valutato mediamente in circa 6.000 Euro a Kw installato, con esclusione dei costi di connessione alla rete e della cabina elettrica.
La tabella in questione è stata elaborata basandosi su un'ipotesi di autoconsumo del 100% dell'energia prodotta, in regime di scambio sul posto (Net Metering: vedi di seguito nota esplicativa) con ENEL, nonché di un ammortamento dell'impianto in 20 anni.
Come è immediato constatare, la somma di ricavi e risparmi, certi e predeterminabili in condizioni ordinarie, è superiore ai costi ordinari di gestione e di ammortamento e pertanto, si ottiene subito un utile.
In buona sostanza, grazie al Conto Energia e soprattutto con rischi veramente minimi, si ricavano utili anche attraverso risparmi sulla bolletta elettrica, e in più si arreca un rilevante beneficio all'ambiente, con rilevante ritorno d'immagine.